Scopo
del progetto è contribuire al processo di integrazione sociale, culturale ed
economico delle comunità degli immigrati presenti nella Provincia di Ancona con
specifico riguardo ai soggetti tradizionalmente più deboli come possono essere
le donne e i giovani. La questione dell'integrazione dei "nuovi" residenti di
origine straniera è un punto cruciale al fine di sviluppare senso di identità
condiviso con i "vecchi" cittadini, per ridurre le distanze culturali fra
universi lontani, per attenuare i sentimenti di estraniamento tipici tanto fra
i nuovi residenti, a causa dello shock dello sradicamento, quanto nei vecchi, a
causa dal contatto con newcomers dei quali molto spesso poco
conoscono gli usi e i costumi culturali. Altro obiettivo di grande importanza è
dato dall'empowerment degli immigrati. Una loro buona integrazione non può non
passare attraverso una presa di parola dei diretti interessati, senza un loro
attivo coinvolgimento. Il protagonismo dei migranti rappresenta un potente
antidoto a spinte disgregatrici, a forme di anomia pericolose perché
generatrici di frustrazioni che sedimentandosi possono produrre pericolose
tensioni sociali. La costruzione di ponti culturali e comunicativi oltre che
diminuire i rischi dei "conflitti di civiltà" consente anche di indirizzare le
politiche, ai diversi livelli in cui esse vengono implementate, verso nuove e
più complesse forme di cittadinanza sociale.