Il progetto mira a realizzare
e promuovere un sistema operativo gratuito e facile da utilizzare per utenti
non vedenti e per altre categorie di persone con disabilità.
Il progetto nasce da un'idea di Mirko Montecchiani,
Responsabile Giovani dell'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti Marche, con il fondamentale
sostegno di Maurizio Mazzieri, un volontario di suddetta associazione.
Obiettivi specifici:
- contrastare
l'emarginazione provocata dal digital divide, ovvero dalla difficoltà di
accesso agli strumenti informatici;
- promuovere
un utilizzo della rete non a fini economici, ma sociali;
- rendere
gratuito ai non vedenti, agli ipovedenti e in generale alle categorie
svantaggiate un sistema operativo Opensource e promuoverlo tramite la rete del
Museo Omero;
-
rendere
la visita al Museo Omero ancora più accessibile con una postazione multimediale
all'ingresso.
Il logo, quello ufficiale di Ubuntu
personalizzato da Emeline Moreau, vuole riassumere l'idea progetto nella sua
ottica di superamento del Digital Divide: rappresenta infatti tre bambini che
si abbracciano, uno di questi ha il bastone in mano; i tre bambini hanno i tre
colori degli occhi: blu, marrone e verde.