In questi giorni, a Villa Nappi, Inteatro ospita la compagnia Sineglossa per l'ultima tappa creativa di UNdo, spettacolo vincitore del concorso Nuove Creatività dell'ETI.
Lo spettacolo debutterà al Teatro della Luna di Polverigi Mercoledì 9 settembre alle ore 21, con il contributo della Provincia di Ancona.
Ingresso gratuito, si consiglia la prenotazione.
Inteatro, in collaborazione con l'Assessorato alla Cultura della Provincia di Ancona, prosegue il suo programma di sostegno e di accompagnamento fino al debutto delle nuove generazioni artistiche, aprendo, in questi giorni, le porte di Villa Nappi e del Teatro della Luna ai marchigiani Sineglossa, in residenza creativa a Polverigi dal 25 agosto al 9 settembre per l'ultima tappa produttiva di UNdo .
Lo spettacolo, vincitore del Concorso Nuove Creatività dell'ETI Ente Teatrale italiano, debutterà in prima assoluta mercoledì 9 settembre alle ore 21 al Teatro della Luna di Polverigi, dopo un lungo periodo di ricerca scandito dalla presentazione di studi che hanno ottenuto un riscontro molto positivo di pubblico, operatori e stampa.
Cantiere permanente aperto, residenza artistica per la creazione contemporanea, accademia internazionale, nodo focale di una fitta rete di relazioni, idee e progetti, Villa Nappi si conferma dunque luogo dove artisti, pubblico, operatori, e semplici curiosi si incontrano e si mescolano 365 giorni l'anno, dove qualcosa di speciale più accadere in ogni momento.
Dopo 32 anni di storia (il primo festival risale al 1977) che hanno visto passare personaggi significativi del teatro, della danza, della musica, della satira, dell'arte e della creatività internazionale nel senso più ampio del termine - da Alain Platel a Judith Malina, dalla Societas alla Fura, dalla Valdoca ai Sosta Palmizi, da Leo Bassi a Luttazzi, Leo de Berardinis, Barberio Corsetti, Martone, Marco Paolini, Andrea Pazienza, William Kentridge, Mike Figgins, Jan Fabre e moltissimi altri - Inteatro sceglie di continuare a raccontare il proprio tempo evolvendo. In che modo? Forte della grande tradizione festivaliera, decide di puntare sulla straordinaria struttura, sul luogo e il personale, sulle competenze, mettendole a disposizione degli artisti grazie a InteatroPROD, ufficio dedicato al sostegno e alla diffusione della creazione artistica contemporanea, che offre un supporto specifico dalla fase della ricerca (residenze creative, progetti di formazione), a quella della produzione (supervisione, ricerca di partners) e della distribuzione (networking, progetti internazionali). Non più soltanto una vetrina dunque, ma una forma di sostegno concreto alla creatività, come accade in questi giorni con i Sineglossa.
Il gruppo Sineglossa è nato nel 2006 dall'incontro di artisti con formazione eterogenea, dalla musica elettronica all'arte pre-rinascimentale: il regista Federico Bomba, l'attrice Simona Sala, il pittore e disegnatore Luca Poncetta, il musicista Roberto Vacca.
Sin dalla sua nascita, Sineglossa lavora sul Miraggio, sulla rifrazione, sfruttando "il potere che ha la luce di nascondere". Per poetica, Sineglossa non ricerca una modalità descrittiva della vita quotidiana, ma attinge all'espressione allegorica che fa risuonare il Reale dentro molteplici livelli.
I loro spettacoli sono un invito rivolto allo spettatore a ricomporre un proprio discorso: acquistano il loro senso nella soggettività della relazione che si instaura tra il lavoro stesso e lo stato - fisico, emotivo e culturale - di chi si dispone alla visione.
UNdo è il loro quarto lavoro.
"Il gruppo Sineglossa, con gli epidermici e perversi interpreti..., grazie a pannelli di vetro e ad una drammaturgia di luci, determina in Undo una manipolazione di canoni uomo-donna, con metamorfosi genetiche e stress erotici che attualizzano gli incubi di Max Ernst"
Rodolfo Di Giammarco - La Repubblica
"Corpo usato agito mostrato metamorfizzato, impiegato nudo e vestito per un discorso complesso, emozionante, che con il suo svolgersi analizza le irriducibili primarie differenze umane: la separazione in maschio e femmina".
"UNdo si preoccupa di confrontare certe pretese qualità innate e le scopre in entrambi i sessi, senza arrivare a un banale azzeramento dei ruoli".
Alessandro Paesano, Teatro.org
Sineglossa (Ancona / Bologna - I)
UNdo
Interpreti Antonio Cesari, Simona Sala | Illusioni luminose Luca Poncetta | Suoni e musiche Roberto Vacca |
Scenotecnica Luca Poncetta, Simona Sala | Drammaturgia e
Regia Federico Bomba | Organizzazione e promozione Sabrina Maggiori
Un co-produzione Sineglossa e Festival Es.terni
Con il contributo di Provincia di Ancona -
Assessorato alla Cultura e Comune di Bologna -
Settore Cultura e Rapporti con l'Università
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Con il supporto di InteatroPROD, Teatro Stabile delle Marche, Teatro Petrella di Longiano |
Con il sostegno di ETI-Ente Teatrale Italiano - progetto Nuove Creatività
"Vedere è dimenticare il nome di quello che si sta guardando ". Robert Irwin
UNdo è la freccia curva sulla barra degli strumenti dei programmi di scrittura del computer, che annulla i cambiamenti effettuati, consentendo a chi sta scrivendo di tornare indietro e cancellare, semplificare, azzerare.
UNdo mette alla prova la nostra capacità di abbandono, nel momento stesso in cui anche noi dobbiamo dimenticare per tornare a vedere. Sfida la percezione del carattere più radicalmente legato alla biologia umana: la separazione in maschio e femmina.
Vogliamo disobbedire alle leggi di natura, così per come noi le conosciamo, infiltrare il sovversivo nella rigida struttura binaria.
Scegliamo l'ermafrodito come punto limite. Questa figura, in bilico tra due poli distinti, è per sua natura l'emblema della confusione. La descrizione anatomica di un ermafrodito è un puzzle, non si riesce a visualizzarne l'immagine: c'è qualcosa di eccezionale e misterioso in quel corpo che non si riesce a bloccare.
Un percorso della Genesi al Contrario: dalla semplice presenza in scena di un uomo e di una donna, dall'evidenza della loro separazione, a quella figura che era alle origini di tutto, prima che Adamo si staccasse la costola a creare Eva. Tutto accade per un graduale abbandono verso il mescolamento dei propri attributi. È nella debolezza, in un dettaglio fuori posto rispetto a un'identità perfettamente definita, che si apre un varco per il rimescolamento. Quelle figure, mescolandosi e sovrapponendosi, non solo perdono la memoria del proprio ruolo sessuale, ma nell'immagine attuano una trasformazione più profonda, cromosomica, che ha la forza di distruggere tutto quello che le ha pre-ordinate.
Info e prenotazioni:
Villa Nappi - Via Marconi 75, 60020 Polverigi (AN) - IT
Inteatro: T. +39.071.9090007 Mob. +39.347.2452455
www.sineglossa.eu
(Pubblicato il 4 Settembre 2009)