Progetto ideato e curato dall'Associazione Atopos e realizzato in collaborazione con l' Associazione Culturale Quattrocentometriquadri, Paper Experience, Istituto d'Arte Mannucci, Assessorato alla Cultura, il collettivo teatrale Un Ponte tra Culture, Librare e il centro di design Poliarte e la comunità artistica del capoluogo marchigiano.
Una settimana ad Ancona per 5 artisti balcanici under 29.
Arriveranno da Albania, Bosnia Herzegovina, Macedonia, Romania e Serbia gli artisti, alle prese con il tema di Balkans in Ankon: lo straniero, 'l'atopos'. 'Senza luogo', in greco, viene usato per la prima volta in riferimento a Socrate, lo straniero per eccellenza della polis greca. Uno straniero che però non è barbaro, ma neanche mansueto.
Dalle incursioni urbane alle provocazioni performative, gli artisti saranno impegnati nella costruzione di un vero e proprio spettacolo all'interno del Mercato delle Erbe, nel centro di Ancona. Grazie alla galleria 400metriquadri poi, gli artisti avranno a disposizione uno spazio per esporre un'opera a testa, all'interno di un work in progress che li vedrà ospiti per un workshop al centro di design Poliarte e poi all'Istituto d'Arte Vannucci, sempre nel capoluogo dorico.
Ancona infatti è citta 'siciliana', i cui i Dori arrivarono
da Siracusa più o meno nello stesso periodo in cui Platone era in città per
mettere in pratica la sua Repubblica. Finì invece schiavo in giro per
l'Adriatico - Mediterraneo con lo status di 'atopos' appunto. Più tardi, la
stessa parola diventerà sinonimo di 'sgradevole, imprevisto' in ambito
cattolico fino a essere analizzata in ambito psicanalitico. Un'etimologia
complessa appunto, che addirittura attribuiva all'epilessia i caratteri
dell'atopia. È chiaro che analizzare lo straniero non è mai facile.
Blerta Kambo, Drazen Grujic, Mitko Gogov, Laurentiu Stoica, Milica Milosevic
cercheranno a loro modo di raccontarci cos'è 'straniero' per loro. Lo faranno
con foto, storie e una performance collettiva insieme agli artisti di Atopos,
il gruppo teatrale Un Ponte tra Culture e gli allievi del prof. Moreschi
dell'Istituto d'Arte. Condizione particolare è quella di Laurentiu Stoica,
rumeno di Costanza, ma ad Ancona da ormai quasi 10 anni e già presente in
manifestazioni Atopos come la Trashumanza il 21 giugno 2008 in Piazza Pertini o
l'Artblitz, prima incursione cittadina il 29 dicembre 2007. Una piccola storia
che si apre, quella di un'associazione che vede nello 'straniero' una risorsa
indispensabile, per una geografia fatta di Adriatico e contiguità culturali nel
mondo della cooperazione internazionale e informale.
Ancona è infatti luogo di passaggio per numerosi clandestini, in gran parte
adolescenti provenienti da Afghanistan e Iraq, che alle nostre coste arrivano
nascosti in tir e celle frigofere. Un traffico inarrestabile e tremendo, che
non può vederci inconsapevoli. 'La fortezza Europa' è sotto attacco dei
barbari, e i barbari, per riprendere il poeta greco Konstantinos Kavafis,
'quando arrivano, la lingua se la fanno da soli'. Per non abbandonare la nostra
cultura l'unico modo è riscoprirla insieme allo 'straniero', senza facili
retoriche, ma con la coscienza di un dato storico ed economico, che rendono
l'inazione più rischiosa dell'apertura. E allora, buoni Balkans a tutti!
(Pubblicato l'8 Aprile2010 - Fonte:www.balkansinankon.blogspot.com)